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Gengivite


Pubblicato il 2016-12-08


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    Per gengivite si intende l’infiammazione e il gonfiore delle gengive. L’alterazione infiammatoria non causa ulteriori danni all’osso alveolare e ai legamenti parodontali. La gengivite è causata dalla placca depositata sui denti, che rappresentano il luogo ideale per l’accumulo di batteri. I batteri causano l’infezione e il gonfiore delle gengive. Il sanguinamento delle gengive è il primo sintomo di gengivite. Il sanguinamento si verifica a causa di danni alle cellule dell’attacco epiteliale che protegge dalle sostanze nocive le strutture più profonde del parodonto. Il legame tra le cellule epiteliali e la superficie del dente viene gradualmente indebolita per cui si verifica il sanguinamento. Oltre a sanguinare, le gengive diventano morbide, lucenti e di colore rossastro. Il sanguinamento si verifica anche durante un delicato spazzolamento dei denti o l’uso del filo interdentale; le setole dello spazzolino raggiungono il legamento parodontale ricco di piccoli vasi sanguigni, che vengono danneggiati durante la pulizia dei denti. La malattia si presenta spesso, prevalentemente in forma lieve, negli adulti, soprattutto in gravidanza e nei diabetici. Se non trattata, è spesso causa di ascessi gengivali e della gengivite di Vincent. I sintomi di ascesso gengivale riguardano il graduale approfondimento delle “tasche” tra i denti e le gengive. Vi si accumulano depositi caratterizzati da un sapore sgradevole che causano l’alito cattivo. Con il progredire della malattia, i denti diventano più instabili e si allentano. Gradualmente il tessuto sensibile che copre la radice dentale viene sempre più esposto causando dolore durante il consumo di bevande calde o fredde e di cibi dolci. La malattia non trattata può causare la perdita dei denti. Perciò è importante visitare il dentista che determinerà il grado della malattia per poterla combattere fin dal suo insorgere. Se con alcune visite dentistiche la malattia non può essere curata, occorre intraprendere un altro trattamento: un intervento chirurgico sulle gengive. Un intervento minore viene eseguito in caso di “tasche” molto profonde e consiste nella rimozione di una parte della gengiva al fine di ridurre la profondità delle “tasche”. L’operazione viene detta gengivectomia. In seguito alla gengivectomia sulle gengive viene applicato un rivestimento protettivo che ne consentirà la guarigione in un giorno o due.

    Un particolare tipo di gengivite si verifica durante la gravidanza o la pubertà. Per il suo sviluppo è sufficiente una quantità estremamente piccola di placca. I piccoli depositi di solito non causano infiammazione, ma in pazienti con uno stato ormonale alterato, quali le donne incinte, anche una piccola quantità è sufficiente per lo sviluppo della gengivite, nonostante una buona igiene orale. Se questo dovesse essere il caso, consulti il Suo dentista che Le consiglierà le adeguate misure di trattamento e come tenere sotto controllo la malattia. Il trattamento di solito comprende la rimozione professionale della placca combinata con l’igiene orale quotidiana. Al termine del periodo puberale o della gravidanza cessa anche la maggiore propensione a sviluppare gengiviti. Vi è una forma di gengivite che si verifica con il consumo di alcuni farmaci la cui azione comporta un ingrossamento delle gengive. Si tratta generalmente di farmaci antiepilettici, antipertensivi, antiaritmici e simili. È importante sottolineare che i farmaci provocano un ingrossamento della gengiva e causano difficoltà nella rimozione della placca dalla regione del collo dentale. In realtà, è la gengivite a causare depositi e non il consumo di questi farmaci. Nel caso di ingrossamento della gengiva e gengiviti, non manchi di visitare il dentista e il medico che vi ha prescritto il farmaco, in modo da poter trovare un farmaco sostitutivo con finalità analoghe.

    La prevenzione della maggior parte dei problemi orali parte da una regolare igiene dei denti e delle gengive. La gengivite comporta soltanto l’infiammazione delle gengive, ma non delle strutture più profonde. Una buona igiene orale contribuisce a rigenerare l’attacco epiteliale danneggiato.


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