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Infiammazione delle gengive


Pubblicato il 2016-11-18


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    L’infiammazione delle gengive è un problema che si verifica in quasi l’80% della popolazione adulta: si manifesta con dolore e arrossamento delle gengive, ovvero gengivite. La causa più comune di infiammazione gengivale è una scarsa e inadeguata igiene orale. Inoltre, le cause dell’infiammazione possono essere il fumo, l’età, il deficit immunitario causato da una malattia cronica, il diabete, una cattiva alimentazione, i cambiamenti ormonali, l’uso prolungato di alcuni farmaci, l’allergia a sostanze chimiche presenti nei dentifrici e lo stress che altera l’equilibrio normale della flora batterica nella cavità orale.

    Se non curata in tempo, l’infiammazione gengivale può causare grossi problemi quali retrazione gengivale, formazione più rapida della placca, ascessi dolorosi e persino la caduta dei denti, ovvero parodontite. Se nelle tasche parodontali continuano ad accumularsi depositi pieni di batteri, vi è un grande rischio di infezione che può diffondersi ai tessuti circostanti. L’infiammazione delle gengive è una malattia che si sviluppa lentamente e quindi viene spesso trascurata – i sintomi sono minimi e l’infiammazione non si nota fino allo sviluppo dell’infezione.

    Nella prima fase dell’infiammazione delle gengive i sintomi più comuni sono le gengive rosse, dolorose e gonfie. Nella seconda fase dell’infiammazione vi appare l’alito cattivo, il sanguinamento durante lo spazzolamento dei denti e la retrazione gengivale. Se la malattia non viene trattata nemmeno in questo stadio, essa porta a una sempre maggiore retrazione gengivale, alla perdita di massa ossea, all’aumento del rossore, al sanguinamento e al dolore, alla creazione di tasche parodontali, all’infezione della cavità orale e, infine, alla perdita dei denti. Proprio per questo è di fondamentale importanza un intervento precoce.

    Quando si parla di tipi di infiammazione gengivale, il più comune è la suddetta prima fase di infiammazione – gengivite semplice, detta anche gengivite da bocca sporca. Questo tipo di infiammazione delle gengive inizia quando residui di cibo si fermano sulla superficie dei denti che così diventa terreno fertile per la crescita dei batteri. Quando la gengivite semplice non viene curata, si sviluppa la gengivite acuta ulcerativa necrotizzante che è molto difficile da trattare e che spesso porta alla periodontite ulcerativa.

    Il trattamento dell’infiammazione delle gengive

    La cosa più importante per il trattamento dell’infiammazione delle gengive è, naturalmente, una corretta igiene della cavità orale. Con una corretta igiene si impedisce la comparsa dell’infiammazione. Se questa, invece, è già in atto, occorre acquistare uno spazzolino morbido che non irriti ulteriormente le gengive sensibili. Per quanto riguarda la tecnica di spazzolamento dei denti, è molto importante essere delicati, specialmente nelle aree in cui le gengive sono infiammate, e i dentisti raccomandano di spazzolare dalle radici verso l’alto. Durante il trattamento si consiglia vivamente di usare il filo interdentale e il collutorio.

    La parte obbligatoria del trattamento include anche le visite regolari al dentista che vi consiglierà come eseguire una corretta igiene, controllerà lo stato di salute dei denti e delle gengive, rimuoverà il tartaro ed eseguirà tutti gli interventi odontoiatrici eventualmente necessari. Inoltre, durante il trattamento vi potrà essere d’aiuto massaggiare le gengive dopo i pasti, seguire una dieta sana ed evitare fumo e alcol. Per quanto riguarda i farmaci, vengono somministrati soprattutto antibiotici, ma quando si tratta di tecniche alternative di cura dell’infiammazione gengivale, la scelta migliore è il tè verde che impedisce la crescita di batteri nelle gengive e così riduce l’infiammazione. Il tè verde può anche trovarsi come ingrediente di alcuni particolari dentifrici per denti sensibili e delle gomme da masticare.


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