Prenotate la vostra visita

La rimozione del tartaro


Pubblicato il 2016-12-08


    Ritorna sulle novità

    Un’igiene orale regolare e corretta influenza la salute dei Vostri denti. Rimuovere la placca, che nella bocca viene prodotta ampiamente, è necessario per impedire la nascita e lo sviluppo della carie. Nonostante la presenza dei microorganismi in bocca sia consueta e sebbene essi siano necessari per il mantenimento dell’equilibrio della flora batterica della cavità orale e del sistema immunologico, il loro effetto nocivo inizia con la loro moltiplicazione, quando si formano degli acidi che danneggiano lo smalto dentale. Il tartaro contiene una grande quantità di batteri che, producendo l’acido, distruggono la struttura dello smalto dentale, e in tal modo favoriscono lo sviluppo della carie. Dopo un certo periodo, può seguire anche l’infiammazione delle gengive, che si gonfiano e diventano rosse e dolorose al tatto. L’infiammazione non curata può facilmente influenzare le altre strutture e le ossa, causando la paradentosi. Il tartaro è, quindi, un deposito ostinato che trattiene lo sporco e provoca il cambiamento del colore dei denti. Si trova nel punto in cui i denti toccano le gengive, generalmente sul lato interno dei denti inferiori anteriori. La condizione per la creazione del tartaro è la placca che si crea poche ore dopo aver lavato i denti. In pochi giorni, la placca si indurisce e si forma il tartaro. Il tartaro può essere rimosso esclusivamente dal dentista e una mancata igiene orale e le abitudini quotidiane (la consumazione di cibo, bevande, sigarette) che influenzano l’aspetto dei vostri denti, favoriscono il suo avvenire. Una volta quando il tartaro si è formato, non se lo può rimuovere soltanto lavando i denti. Per questo motivo, si raccomandano regolari trattamenti dal dentista. Rimuovendo il tartaro non si rimuove soltanto esso, ma anche la placca e i pigmenti del fumo e del cibo. In questo processo il dentista usa vari strumenti per ammorbidire e rimuovere la placca. Può usare la macchina ad ultrasuoni, che è il metodo più efficace. Oltre alla macchina ad ultrasuoni, anche i dispositivi sonici hanno completamente sostituito la rimozione manuale del tartaro. Nel caso in cui il paziente ha una sviluppata paradentosi, la radice del dente si deve raschiare e polire con la macchina ad ultrasuoni. Nonostante la rimozione del tartaro sia indolore, a richiesta dei pazienti, può essere somministrata un’anestesia. La sensibilità al dolore è possibile, ma solo in aree vicine al colletto dentale. Dopo aver rimosso il tartaro, il dentista deve anche polire i denti in modo da ottenere una superficie liscia e meno soggetta alla sua continua formazione. La rimozione del tartaro è un metodo preventivo e allo stesso tempo un trattamento terapeutico. Si consiglia di farlo due o tre volte all’anno. Il tartaro si forma a causa di una mancata igiene orale, ma lo provoca anche la saliva che colpisce la mineralizzazione, cioè l’indurimento del tartaro, e le anomalie ortodontiche: i denti affollati rendono difficile il lavaggio corretto dei denti e favoriscono la formazione della placca. Anche le protesi mal fatte e le impiombature che stanno “sedute” sulle gengive, possono essere dei fattori importanti nella formazione del tartaro. Una buona igiene orale e delle visite dentistiche regolari, influenzano molto la formazione del tartaro e lo tengono sotto controllo. In tal modo eviterete questa malattia e conserverete il Vostro sorriso splendente. Un’insufficiente ed incompleta igiene orale, ovvero il tartaro e la placca, possono causare delle malattie, quali la gengivite e la parodontite, che possono favorire al tentennamento e alla caduta dei denti. Visitate il dentista alquanto prima, in modo da poter spensieratamente godersi la salute dei Vostri denti!


    Ritorna sulle novità