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Radiografia dei denti


Pubblicato il 2016-12-12


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    La radiografia dei denti viene eseguita con apparecchi radiografici moderni. Si tratta di un esame radiografico digitale del dente, oggi sempre più utilizzato negli studi dentistici. Il dispositivo radiografico è uno strumento necessario per garantire una diagnosi accurata e di qualità. Il risultato della radiografia dei denti è l’immagine radiografica che offre al dentista la panoramica dell’attuale stato di salute del cavo orale del paziente, che non può essere accertato con l’esame clinico ordinario.

    In passato veniva eseguita soltanto la radiografia analogica, ma i progressi tecnologici vengono applicati anche nell’odontoiatria. Le caratteristiche della radiografia digitale moderna sono: una minore emissione di radiazione durante l’esame e una minore durata dell’esposizione. L’esame radiografico digitale permette di ottenere alcune decine di immagini digitali. Indipendentemente dalla quantità di immagini ottenute, viene emessa una sempre uguale quantità minima di radiazioni nocive. Prima, per ottenere un’immagine analogica occorreva una maggiore quantità di radiazione, a seconda della modalità di funzionamento dei classici dispositivi radiografici. Oltre a emettere minori quantità di radiazioni nocive, i dispositivi radiografici digitali sono estremamente precisi, il che rappresenta la loro seconda caratteristica più importante. Un’immagine digitale accurata consente al diagnostico di formulare la giusta diagnosi, che è essenziale nella pianificazione e nella realizzazione di una terapia appropriata. La tecnologia digitale consente la visualizzazione immediata dell’immagine sullo schermo, per cui si è ridotto moltissimo il tempo necessario per l’analisi delle immagini radiografiche.

    Le immagini radiografiche permettono di individuare al meglio i cambiamenti ai denti e alle ossa. Visto che manca dello smalto e della dentina nelle zone colpite da carie dentale, questa è visibile nell’immagine come un’area illuminata sulla corona del dente. I cambiamenti alle ossa sono pure visibili come aree illuminate a causa della loro minore densità. Nelle immagini si possono individuare anche i materiali artificiali utilizzati per la costruzione di corone e impianti, il restauro e gli innesti.

    Esistono diversi tipi di immagini radiografiche dentali. Quella più utilizzata è l’ortopantomografia che offre una panoramica delle mascelle superiore e inferiore, dell’ATM e, quando necessario, della cavità nasale. Viene utilizzata quando occorre una panoramica di tutti i denti e strutture ossee che li circondano; quindi, durante la pianificazione della terapia protesica, in ortodonzia e chirurgia orale.

    Per avere una visione dettagliata di un dente specifico viene utilizzata la radiografia retroalveolare o bite-wing. La radiografia retroalveolare mostra la corona del dente, la radice e l’osso che circonda l’apice della radice, ed è importante per la pianificazione del trattamento endodontico.

    Nelle radiografie bite-wing (tecnica “a morso”) non sono visibili le aree intorno all’apice bensì le corone dei denti nella mascella superiore e nella mandibola. Queste radiografie vengono utilizzate per la diagnosi di tartaro e carie presenti in punti difficilmente raggiungibili, dal momento che nelle loro fasi iniziali non sono visibili all’esame clinico ordinario, mentre la radiografia fornisce un quadro molto dettagliato dei cambiamenti alle corone dentali. Le tecniche radiografiche suddette non sono le uniche possibili; esistono anche la tomografia computerizzata, che fornisce un’immagine tridimensionale di elevata qualità, la craniografia o radiografia del cranio e simili.

    I vantaggi dei dispositivi radiografici digitali sono: le immagini digitali di alta qualità, la possibilità di visualizzarle sul computer nelle dimensioni più utili al dentista, e la possibilità di eseguire il backup per evitare la loro perdita. Le immagini si possono ulteriormente elaborare in modo digitale.

    Tutte le radiografie comportano l’esposizione a radiazioni nocive. Tuttavia, il progresso tecnologico ha portato all’uso di dosi molto più basse di radiazioni nocive, per cui le procedure radiografiche sono più sicure, sia per il paziente che per il personale.


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